Dopo le attività di valorizzazione e i soggiorni volontariato e per ragazzi di quest’anno, il Bioparco dei Frignoli torna ad aprire le porte al pubblico tutti i giorni fino al 10 settembre. Sito nel Comune di Fivizzano, a 900 metri di quota e all’ingresso del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, poco distante da Sassalbo e dal Passo del Cerreto, l’ex vivaio forestale è stato trasformato in Centro per la conservazione e divulgazione della biodiversità con molte attrattive sia per il pubblico che per gruppi e scuole.

Oggi infatti al Bioparco dei Frignoli si può fare un’esperienza nella natura a tutto tondo. Tra le cose da visitare: il grande terracquario fluviale per ammirare la trota appenninica e gli anfibi della zona, l’orto botanico e l’arboreto costituiti da centinaia di specie di piante e fiori tipici sia dell’Appennino Tosco Emiliano che delle Alpi Apuane, oltre che a numerose specie rare e protette.

Sarà possibile volare tra i grandi abeti Douglas grazie al percorso acrobatico “Lo Scoiattolo”, adatto per adulti e ragazzi che vogliono divertirsi nel parco avventura immerso nel verde.

Ma c’è una soluzione anche per chi ha desiderio di passare semplicemente una giornata al fresco e in compagnia; infatti, sono disponibili le aree pic-nic e barbecue autogestite, oppure “La merenda della biodiversità”, che prevede un piccolo ristoro al fresco tutto a base di prodotti del territorio a cura di Legambiente.

Inoltre, per chi cerca un posto per fare sogni tranquilli nella natura, è disponibile il campeggio natura dove piantare la propria tenda oppure il rifugio sociale con B&B.

Il centro dei Frignoli è oggi gestito dalla Cooperativa AlterEco, con la preziosa collaborazione dei volontari di Legambiente e sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18 fino al 10 settembre e i restanti fine settimana di settembre (16 e 17, 23 e 24, 30 e 1 ottobre). Per info e prenotazioni tel: 338 5814482 – Email: info@lunigianasostenibile.it

“Per rendere il Frignoli nuovamente fruibile al pubblico – commenta Luigi Ringozzi, Presidente di Legambiente Lunigiana – abbiamo impiegato negli ultimi tre mesi decine di volontari provenienti da tutta Italia e dall’estero che hanno offerto migliaia di ore di lavoro gratuito per valorizzare questo gioiello naturalistico.”

“Tutto questo impegno dei volontari – continua Ringozzi – purtroppo non sta trovando riscontro negli Enti che hanno competenza o dovrebbero essere interessati al Frignoli, mentre latitano o intervengono sotto il minimo obbligatorio e solo dopo nostre insistenze. Ad Esclusione del Comune di Fivizzano, che ha prontamente asfaltato tutta la strada di accesso e che ringraziamo, registriamo un disinteresse generale degli altri Enti, come se questo centro non fosse un patrimonio prezioso e unico per tutta la Lunigiana e oltre.”